Mediazione a Regina Coeli

Presentazione del servizio di mediazione culturale nel carcere di Regina Coeli

Il servizio di mediazione culturale nel carcere di Regina Coeli nasce da un’idea dell’Associazione Med.eA., “Mediare e Attivarsi”, per favorire i detenuti della suddetta struttura carceraria.. All’Associazione aderiscono laureati italiani e stranieri in possesso del Diploma di Master Universitario in “Politiche dell’Incontro e Mediazione Culturale” (Università degli Studi “Roma Tre”), che svolgono attività di consulenza nei confronti di soggetti, enti, istituzioni pubbliche e private.

L’attività prevede un servizio di orientamento per gli stranieri al loro ingresso nella struttura carceraria. La mediazione culturale viene svolta due giorni a settimana (martedì e giovedì), dalle ore 9.00 alle ore 12.00. Essa comprende interventi mirati a favorire la comprensione dell’ordinamento carcerario attraverso la fornitura di brochure informative nelle varie lingue parlate supportate da incontri e colloqui di chiarificazione sul funzionamento del sistema penitenziario, oltre che sui costumi e le consuetudini della società italiana. Al contempo, la prestazione del mediatore culturale culminerà in un lavoro da tavolino, con un’analisi dei dati raccolti, il cui prodotto finale sarà quello di divulgare un’immagine delle comunità carcerarie e delle loro culture, derivata da uno scambio di conoscenze e di saperi e perciò più facilmente integrabile nella società italiana, anche in vista di un futuro reinserimento.

Inoltre, nell’ambito dell’attività di mediazione culturale si propone un supporto alle prestazioni del personale medico e degli psicologi, mediante affiancamento.

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Regina Coeli